Le scritture leggere nascono nel 2007 dall’idea di Silvia di trasformare la parola scritta in un elemento d’arredo. Laureata in Lettere moderne e in Storia dell’arte contemporanea, innamorata di scrittura e poesia e grafica di professione, Silvia unisce sensibilità letteraria e competenza visiva per dare forma a oggetti che raccontano storie ed emozioni uniche.
Le radici dell’idea si intrecciano con l’immaginario surrealista e delle avanguardie novecentesche, così come con la Concrete Poetry e la poesia visuale. Le parole non sono percepite solo come segno linguistico, ma diventano dimensione e immagine: ciò che è scritto dialoga con la forma e con il colore, evocando mondi interiori e stati d’animo. Il significato non si esaurisce nel contenuto dei vocaboli, ma si costruisce nella relazione tra tipografia, ritmo, forma e spazio, trasformando il testo in un’esperienza visiva.
Ogni realizzazione è concepita come un ritratto a parole: frasi, versi o testi personali diventano elementi grafici che dialogano con lo spazio e con chi li vive. Colori, forme e caratteri tipografici non sono semplici dettagli estetici, ma strumenti per esprimere identità, memoria e vissuti irripetibili.
Nel tempo il progetto si è evoluto e, sulla base degli interessi suscitati e dei riscontri ricevuti, si è arricchito di nuove idee. Sono nate collezioni dedicate a coppie, bambini, ragazzi e appassionati di diversi ambiti. Ogni lavoro nasce dal dialogo con chi lo commissiona e si traduce in una stampa unica, pensata per riflettere l’identità di chi la riceve attraverso colori, forme e caratteri.
Oggi le scritture leggere rappresentano soluzioni d’arredo originali e versatili, capaci di integrarsi armoniosamente in progettazioni complete e di adattarsi alle esigenze e agli interessi di ciascuno. La creazione di ogni pezzo è un vero laboratorio di idee e storie: un progetto in cui la parola diventa immagine e l’immagine diventa racconto.

